Claudio Macca

Spedali Civili di Brescia

24 Marzo, ore 15.30

ACQUA ALIMENTO. L’Acqua Alimento della Salute e dello Sport

L’Acqua rappresenta la “quintessenza” del cibo per la vita (Sawka M. N, Samuel N. Cheuvront S.N.), e come Alimento, è sicuramente il più importante fra gli alimenti e/o macronutrienti: in tutta la letteratura scientifica l’Acqua è definita alimento nutriente ed essenziale, aggettivo quest’ultimo che definisce la assoluta necessità sia dal punto di vista nutrizionale che biologico; l’Acqua è indispensabile per tutti gli esseri viventi; senza Acqua non c’è vita, e nel corpo umano l’Acqua è essenziale per il mantenimento degli equilibri chimici, per le reazioni metaboliche e per il mantenimento delle normali funzioni fisiologiche. Come principale costituente del sangue, rappresenta un volume circolante che distribuisce le sostanze nutritive nel resto del corpo e aiuta il corpo stesso ad eliminare le sostanze di cui deve disfarsi. L’Acqua è importante anche per regolare la temperatura corporea, sia trasportando il calore nei tessuti periferici che  raffreddando il corpo tramite la sudorazione. Il corpo è costituito prevalentemente da Acqua, pur con discrete variazioni nell’arco delle varie fasce di età: nell’uomo e nella donna adulti rappresenta rispettivamente il 55-60% del peso corporeo, mentre muscoli e il cervello sono costituiti per circa il 75% da Acqua, sangue e reni lo sono per l’81%, il fegato per circa il 70%, mentre ossa e il tessuto adiposo ne sono costituiti per circa il 20%. L’Acqua inoltre gioca un ruolo fondamentale nella salute e nel mantenimento di un equilibrata stabilità fisiologica di muscoli, pelle, e, conseguentemente, capelli. Efficace inoltre l’effetto dell’Acqua sulle secrezioni gastriche, con particolare riferimento al suo Ph e al suo contenuto in minerali alcalinizzanti. La carenza dell’Alimento Acqua non viene tollerata oltre una certa quantità e un certo lasso tempo: l’idratazione del corpo e l’equilibrio tra ingresso e uscita di acqua dipendono da un fine controllo omeostatico da parte di meccanismi che modificano tempestivamente i volumi dei fluidi circolanti e cellulari, regolandone l’assunzione o l’escrezione di altri liquidi, e agendo sui sistemi di regolazione favorendo l’assunzione o l’escrezione di altri liquidi, con sistemi molto efficienti ma con limitati margini di compenso.

La disidratazione e l’iperidratazione determinano conseguenze molto gravi, non solo dal punto di vista della salute, ma anche della sopravvivenza sia in acuto che in cronico. Infatti il corpo necessita dell’Acqua per sopravvivere e funzionare correttamente: gli esseri umani non possono vivere senza bere per più di un paio di giorni, essendone le necessità in acqua condizionate da numerosi fattori spesso tra loro correlati, a differenza di altri nutrienti che possono invece mancare per settimane o mesi. Alla base della Piramide Alimentare della Dieta Mediterranea vi è l’Acqua.

L’acqua è un alimento fondamentale nell’attività sportiva, a qualsiasi livello condotta: amatoriale, semiprofessionista o professionista. La corretta assunzione di acqua permette all’atleta di sviluppare appieno la propria performance e di non manifestare cali di rendimento, secondari, generalmente, alla riduzione della massa corporea in relazione alla disidratazione, specie se l’attività sportiva viene condotta in ambienti caldo umidi. Durante un esercizio di endurance il 75 %
dell’energia è prodotta sotto forma di calore e la restante parte sotto forma di movimento. Come aumenta l’intensità dello sforzo così aumenta il calore. Essendo la sudorazione la principale forma di dispersione del calore gli atleti sono incoraggiati a bere liquidi durante la prestazione. Gli atleti che corrono in condizioni di elevata temperatura e umidità si espongono al rischio di episodi collassiali a fine gara, dovuti alla brusca riduzione del ritorno venoso al cuore con il cessare della contrazione muscolare, ma è anche dovuta alla riduzione dei volumi circolanti causata dalla perdita di liquidi col sudore. Anche la tipologia di acqua assunta prima durante e dopo la gara influenza la prestazione dell’atleta e la sua salute. La bevanda tradizionale per combattere la sete dell’atleta e
per reintegrare i liquidi perduti è l’Acqua. A seconda del contenuto in minerali, l’acqua minerale si distingue in acqua Oligominerale: residuo fisso compreso tra 50 e 500 mg/litro, Minerale: residuo fisso compreso tra 500 e 1500 mg/litro, Minimamente mineralizzata: residuo fisso inferiore a 50 mg/litro, Ipermineralizzata: residuo fisso superiore ai 1500 mg/litro.

Appare evidente che, date le importanti perdite di elettroliti con il sudore, un’acqua povera in soluti è controindicata nell’atleta, mentre è indicata un’acqua minerale a medico contenuto in soluti per correggere e reintegrare i deficit secondari a una profusa sudorazione. Le perdite di acqua comprese tra 0,2 e lo 0,5 % della massa corporea si possono rimpiazzare tra le 8 e le 24 ore. Perdite percentualmente superiori va no reintegrate invece con maggiore celerità e  tempestività per mantenere la salute dei reni, sia in acuto che in cronico.

Claudio Macca

Spedali Civili di Brescia

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976, si è specializzato nel 1979 in Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Padova e nel 1986 in Medicina Interna presso l’Università di Parma. Dal 1980 Assistente Medico e poi Aiuto Corresponsabile nella Divisione di Medicina Interna/Clinica Medica dell’Università degli Studi di Brescia-Spedali Civili di Brescia fino al 2016. Nel 1998 Responsabile del Centro di Diagnosi e Terapia dell’Obesità, e dal 2004 a tutt’oggi Responsabile
dell’Unità di Dietetica e Nutrizione Clinica –Dipartimento di Medicina, degli Spedali Civili di Brescia, sovrintendendo a 5 presidi ospedalieri (Spedali Civili, Osp di Gardone VT, Osp. di Montichiari, Osp. dei Bambini, Osp. Psichiatrico). Membro Relatore del Comitato Etico degli Spedali Civili, dal 2000 al 2011, e, dal 2012 a oggi, Membro Referente per la Dietetica e la Nutrizione Clinica.

Dal 1990 a tutt’oggi è Professore a Contratto dell’Università degli Studi di Brescia (Scuola di Specializzazione in Medicina Interna, Scuola di Specializzazione in Endocrinologia, Corso di Laurea Igienisti Dentali, Corso di Laurea in Dietistica, Corso di Laurea Ass. Socio Sanitari). Membro ADI (ADI- Associazione di  Dietetica e Nutrizione Clinica Italiana), dal 2011 al 2015 è stato Presidente di ADI Lombardia, e dal 2016 a tutt’oggi è Membro del Consiglio Direttivo Nazionale di ADI. Relatore e formatore in Congressi e Corsi a livello nazionale, ha pubblicato in ambito endocrinologico, della Dietetica e Nutrizione Clinica.”

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